HUGO PRATT DA GENOVA AI MARI DEL SUD

La mostra è realizzata da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da CMS.Cultura, in collaborazione con CONG-Hugo Pratt Art Properties.

La mostra è curata da Patrizia Zanotti

14 ottobre 2021 – 20 marzo 2022

Palazzo Ducale, Genova

Hugo Pratt da Genova ai mari del sud

Corto Maltese è “nato” a Genova. Eppure mai prima d’ora la sua città lo aveva omaggiato. E così si va dove tutto è iniziato.

L’esposizione presenta 200 pezzi originali tra tavole e acquerelli, accompagnati da un’originale multivisione, sorta di Lanterna per non perdere la rotta e immergersi nelle storie dell’avventuriero più amato in Italia e non solo.

Era luglio 1967 quando in edicola usciva una nuova rivista di fumetti. Si chiamava Sgt. Kirk, costava 500 lire e raccoglieva alcune delle più belle strisce create da Hugo Pratt nel periodo argentino. L’editore era genovese, Florenzo Ivaldi, e aveva per Pratt una grande ammirazione. Oltre alla storia di Sgt. Kirk, la rivista di Ivaldi pubblicava una nuova avventura inedita: Una ballata del mare salato.

Per questo è sembrato giusto dare al catalogo della mostra le sembianze di un immaginario nuovo numero di Sgt. Kirk e, per fare un omaggio ai tanti collezionisti e appassionati di questo variegato “Mondo Pratt”, si è deciso di pubblicare una storia inedita per l’Europa, grazie ai collezionisti argentini Guillermo Parker e Aldo Pravia: La giustizia di Wahtee, pubblicata su Super Misterix nel maggio del 1955.

In mostra sono esposte anche le rare tavole del periodo argentino. Ma soprattutto è l’immaginario prattiano in toto ad accogliere il visitatore: donne seducenti, ribelli, indipendentisti, indiani, boschi e praterie delle indimenticabili atmosfere di Wheeling e Ticonderoga.

Le letture di autori come Kenneth Roberts, Fenimore Cooper, James Oliver Curwood, hanno trasmesso a Pratt, tramite le descrizioni di boschi, praterie e fiumi, una serie di suggestioni e atmosfere paesaggistiche che lo hanno aiutato a realizzare due mitiche serie tra le più suggestive di tutta la sua opera: Wheeling e Ticonderoga. Anche l’ultimo acquarello dell’artista è stato dedicato a questo mondo tanto amato fin dalla tenera età. Già all’età di 5 anni il bambino Pratt riempiva interi fogli di disegni di indiani, impressionato dai film visti con la nonna che gli diceva sempre: “Disegna quello che hai visto al cinema”.

È presente una sala interamente dedicata a Corto Maltese, personaggio unico ed emblematico fra tutti gli eroi del fumetto, un’icona del vero viaggiare la cui immagine, sempre attuale, continua a suscitare emozioni nell’immaginario di lettori vecchi e nuovi. Questa sezione non pretende di rappresentare tutte le sue avventure, ma vuole trasmettere un’idea dello spirito del personaggio e delle sue molteplici sfaccettature che ne fanno un’icona di libertà, di rispetto per le differenti culture e di apertura verso gli altri. Nell’ultima sala trova posto una carrellata di tutti quelli ai quali Pratt ha dato un nome e che ha fotografato con lo stile della foto tessera. Ognuno di questi, con un solo sguardo, racconta una storia.

Seguono le opere dei quattro artisti che hanno ripreso e reinterpretato sia la serie di “Corto Maltese” che quella de “Gli Scorpioni del deserto”. 

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